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Le Scuole Iniziatiche dell'Antica  Saggezza

CANALIZZAZIONI

                                
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03.05.06

 

        Un saluto di fraterno Amore a tutti voi.

 

        Veniamo, accorriamo nelle vostre dimensioni perché i vostri cuori ci hanno chiamato,  perché il vostro essere anela a riunirsi a noi, alle nostre essenze.

Come nei tempi scorsi delle vite passate abbiamo-avete preso a cuore le problematiche individuali, le ansie, le speranze, anche oggi, nel vostro tempo, il miracolo si ripropone e la contentezza di questa nuova fusione è un segno incontrovertibile di conoscenza profonda, di consapevolezza antica.

 

        In questi momenti di intenso sodalizio tra le nostre essenze, voi potete sperimentare infinite emozioni che producono in voi la meravigliosa sensazione di benessere e di gioia pura, che scaturisce da un incontro amoroso tra esseri che si sono amati intensamente. Il legame d'amore, che sembra interrotto dalle innumerevoli incarnazioni, rimane saldo, incorruttibile, sfida l’eternità delle infinite dimensioni. (1)

 

        Non è un sogno quello che state vivendo in questo momento di particolare centratura ma una realtà tangibile, una realtà fortunata, una realtà destinata a degli esseri meritevoli quali voi siete, fratelli. Quando farete totalmente vostra questa realtà, quando diventerà stabile nella vostra anima, vi potrete sentire effettivamente degli uomini speciali. Noi, che vi consideriamo veramente tali già in atto, vorremmo che anche voi stessi riacquisiste questo nuovo aspetto della consapevolezza di essere figli di Dio, fratelli meritevoli, coraggiosi e intrepidi. Così noi vi ricordiamo, e così vi presentate ai nostri occhi spirituali. 

 

        Come potremmo non trasmettervi la nostra conoscenza, nei suoi molteplici aspetti della Verità che noi abbiamo fatto nostra in seguito a infinite esperienze anche nella carne? Ma sappiamo anche l'uso, l'uso giusto che ne farete, filtrandola attraverso la vostra intelligenza e l'apertura del vostro cuore.

 

        Niente di così grande, niente di così alto, di così meraviglioso viene recepito da chi non è pronto, da chi non è ricettivo! (2)

 

        Se siete qui, se indirizziamo su di voi la nostra amorevole attenzione, è perché lo meritate e questo mio dire vuole essere un monito per voi, per sentirvi fieri, affinché non abbiate più a piangervi addosso per le vostre presunte colpe o per i vostri presunti errori. In questa ottica, in questa nuova ottica, ogni esperienza, anche se connotata nella dimensione che vi ospita come un'esperienza negativa, è servita e serve a fortificare la vostra consapevolezza, a stimolare il pensiero e soprattutto la riflessione. (3)

 

        Senza di questa, tutti gli uomini sarebbero ancora allo stato brado!

 

        Quanti elementi preziosi, quante scoperte sorprendenti vengono fuori dalla riflessione, quando essa è accompagnata dal cuore! Pertanto vi invitiamo, vi consigliamo a non disattenderla, a non trascurarla mai. Ci sono ancora fatti della vostra vita, fatti passati e anche presenti che meritano una spiegazione e vi assicuriamo che questo presto avverrà, molto presto, perché possiate rendervi conto e toccare con mano che le nostre parole sono animate dallo spirito di verità. 

 

Su tutti voi fratelli, io invoco la Benedizione del Padre, che è già presente, e chiediamo a voi una maggiore attenzione alla massiccia Presenza del Suo Amore, della Sua Provvidenza. 

 

  • Che si riempiano i vostri cuori di tutta la gioia, di tutta la pace possibile.
  • Che si riempiano le vostre case di tutto il benessere desiderato.
  • Che si riempiano i vostri corpi della massima salute, perché possiate essere sempre efficienti anche nella longevità che si prospetta per voi.

 

        Addio fratelli.

 

 

Riflessioni

 

        Le Guide ci spronano ad approfondire la consapevolezza stimolando il nostro pensiero per mezzo della “riflessione costante”, il cui scopo lo conosciamo tutti: aiutare i fratelli bisognosi di cure, oltre che noi stessi. (3)

Il servizio, cui liberamente abbiamo aderito, consiste nell’intento di inviare luce/amore a tutti coloro che ce lo chiedono a causa delle loro carenze energetiche che, col tempo, si manifestano sottoforma di malattia dell’anima e, conseguentemente, del corpo fisico. Possiamo dire che ci riuniamo per dare. Sappiamo pure che per dare, è necessario avere.

        I nostri Fratelli, sin dall’inizio del nostro sodalizio, ci hanno costantemente trasmesso i loro input miranti allo scopo di farci fare sgombero di tutto il materiale inutile che andiamo accumulando e di creare quello spazio necessario per poterci riempire del loro amore e dell’Amore dell’Universo.

La nota (1) si riferisce ad una loro ulteriore e particolareggiata spiegazione della modalità più idonea all’approccio terapeutico, assieme al consiglio di come creare la condizione necessaria per ottimizzare i risultati e renderli efficaci. Alcuni di noi – e spesso anch’io nel passato – hanno la sensazione che le Guide ripetano sempre lo stesso argomento. In effetti sembra che questa sensazione corrisponda a verità. Tuttavia, rileggendo le varie canalizzazioni con più attenzione, mi sono accorto che l’argomento relativo al cerchio di guarigione, e non soltanto, è sempre più variegato di quanto non sembri. L’unica ripetizione costante è quella imperniata sull’Amore, che è il fondamento di tutta l’esistenza, il motivo conduttore. Per tutto il resto – semmai io dovessi continuare ad avere la stessa sensazione - mi viene da pensare che forse loro si ripetono a causa del fatto che non ho ancora compreso il nocciolo dell’insegnamento. Quanto ci arricchiremmo se ci scambiassimo i frutti delle nostre riflessioni?

Perché non proviamo, ad ogni incontro, a fare una pausa di riflessione allorquando ci incontriamo, con il fermo proposito che non rimanga soltanto la pausa?

Note

(1) – Quando siamo focalizzati nella mente, non siamo nella condizione idonea ad avvertire il reale contatto con le loro Essenze, nonostante esse siano sempre presenti. Quando, invece, ci predisponiamo a ricevere il loro amorevole insegnamento, siamo concentrati nell’Adesso in cui i ricordi e le speranze: passato e futuro, non si possono agganciare ai nostri personali parametri predefiniti ereditati dalla coscienza sociale, attraverso cui interpretiamo le percezioni del mondo. In tale stato non possiamo presumere che le loro parole coincidano con i nostri pensieri. L’assonanza fra le loro vibrazioni e le nostre è la condizione senza la quale non è possibile la comunicazione diretta. Poiché tale condizione vibratoria si verifica soltanto nei momenti di centratura, questo fenomeno spiega il motivo per cui, dopo, non ricordiamo più cosa abbiano detto. 

(2) – “Non è un sogno quello state vivendo”. La parola “sogno”, cui i Fratelli alludono, è riferibile allo stato di coscienza in cui ci troviamo nei brevi istanti, allorché si verifica l’assonanza. Questo stato dell’essere ci sembrerà essere stato il frutto di un sogno, allorquando rientriamo nello stato di coscienza di cosiddetta veglia. È sottinteso che in tutti gli altri momenti nei quali crediamo di percepire la realtà, continuiamo a sognare. Ecco perché ci arriva puntuale il monito: “Per trarre profitto dalle comunicazioni occorre essere pronti e ricettivi”

 

(3) – Siamo meritevoli della loro amorevole attenzione finché permaniamo centrati nell’essere. Dato che è oltremodo difficile permanere in tale stato - e da solo io non ci riesco - sarebbe oltremodo utile creare l’assonanza anche fra noi, condividendo le nostre riflessioni.

 

Se volete unirvi a distanza alla preghiera del Gruppo di Amore e Guarigione di Catania o ricevere sul vostro computer i messaggi dettati dalle Guide Angeliche o segnalare persone bisognose di guarigione nel corpo e nello Spirito, contattate Attilio, presente nel Gruppo da oltre 10 anni, all'indirizzo aterminella@alice.it

 

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